Ecco come sarebbe stata Daenerys Targaryen prima della scelta di Emilia Clarke

Daenerys Targaryen, la Madre dei Draghi, è uno dei volti simbolo del Trono di Spade. A interpretarla è l’amatissima Emilia Clarke, che recentemente ha anche rivelato di avere avuto dei gravi problemi di salute al termine delle riprese della prima stagione.

Forse però non tutti sanno che a interpretare la biondissima Daenerys, nell’episodio pilota della serie, è stata un’altra attrice: Tamzin Merchant. Tamzin nel 2011 aveva già ottenuto ruoli di un certo rilievo: Georgiana Darcy in Orgoglio e Pregiudizio (2005) e Catherine Howards nella serie The Tudors (2009-2010).

Purtroppo per lei quel numero zero fu un fallimento e i responsabili del casting ritennero più adatta alla parte Emilia, nonostante fosse quasi sconosciuta e inoltre mora: del resto bastò tingerle i capelli di biondo platino per ottenere il personaggio perfetto. Altre fonti invece dichiarano che fu la stessa Tamzin a non accettare il ruolo di Daenerys perchè ci furono svariati problemi durante le riprese dell’episodio pilota.

Probabilmente molti lettori di George R.R. Martin avrebbero concordano sul fatto che Tamzin, forse per l’aspetto molto acerbo e teen, sarebbe stata perfetta per incarnare una Daenerys più giovane, come i libri ce la descrivono.

Tamzin Merchant si prende la sua piccola rivincita interpretando Imogen nella serie tv Carnival Rows che si è guadagnata un buon successo grazie anche al popolare cast composto dalla bellissima Cara Delevigne (immagine sotto) e Orlando Bloom, il veterano del genere fantasy.

Imogen è una donna di alto lignaggio estremamente intollerante verso il diverso, come tutta la sua società. Ma l’amore scioglie il pregiudizio e il personaggio interpretato da Tamzin ne esce come uno dei pochi vincitori della serie tv.

L’attrice britannica offre una bella interpretazione, probabilmente la migliore del progetto Carnival Row. Ma considerato l’enorme successo di Emilia Clarke, i fan di Got rimangono fieri ed entusiasti della scelta finale della produzione HBO.

Una Londra cupa d’epoca vittoriana chiamata Burge

Grazie alla Serie Tv di Amazon Prime entra nelle nostre case il mondo fantasy calato in epoca vittoriana dove una fata rivoluzionaria e un detective tormentato incrociano la loro storia d’amore. Un mondo fatto di creature magiche, mostri con più di un richiamo al contemporaneo razzista e sovranista, terribilmente attuale.

Carnival Row viene raccontata in una Londra cupa d’epoca vittoriana chiamata Burge in cui avvengono una serie di omicidi ispirati alla figura di Jack Lo Squartatore. Ma c’è una cosa che più delle altre preme per essere raccontata, e non sono le indagini circa i brutali omicidi. Bensì la vita in una società dove le creature fantastiche sono viste come il diverso da emarginare, fino alla reclusione in veri e propri ghetti.

Quella di Carnival Row è senza dubbio di una produzione ricca e attenta, che all’apparenza sembrerebbe addirittura prossimo a Game of Thrones.

L’epoca Vittoriana

L’epoca vittoriana è il periodo che va dal 1837 al 1901, periodo in cui regnò la Regina Vittoria. Fu un periodo di enormi cambiamenti e di vari processi di democratizzazione. Grazie ai progressi industriali anche la classe media ottenne maggiori vantaggi e più potere a discapito spesso della massa della popolazione che stava al limite della sopravvivenza. Anche se l’epoca vittoriana è ricordata come un periodo florido e di sviluppo, le malattie e la povertà nei ceti bassi erano molto frequenti e molto diffuse. Carnival Row, dipinge molto bene questa realtà con descrizione attenta e inquitante di zone malfamate dove regna il degrado e la sporcizia

Le donne delle classi più povere non avevano praticamente diritti e spesso per mangiare o mantenere l’abbondante prole dovevano prostituirsi. La prostituzione era una piaga sociale che in questo periodo continuava a crescere con un numero sempre maggiore di prostitute bambine. La serie tv racconta bene questo fenomeno in cui sono le fate a rappresentare le vittime emarginate di questa società.

Per chi volesse scoprire altre serie su quest’epoca

Penny Dreadful

E’ una serie tv britannica di genere horror e gotico creata da John Logan. Ambientata nella Londra del 1891, prende il nome dalle omonime pubblicazioni horror, i ‘penny dreadful’, ossia opuscoletti settimanali contenenti storie gotiche, macabre e paurose che erano indirizzate alle classi medio basse inglesi con lo scopo di intrattenere i lavoratori nel poco tempo libero.

Ripper Street

Dopo sei mesi dall’ultimo omicidio di Jack lo squartatore, altre donne cominciano a essere uccise a Whitechapel e gli uomini della divisione H della polizia iniziano a chiedersi se lo Squartatore sia tornato. L’ispettore Edmund Reid e il sergente Bennet Drake uniscono le forze con il chirurgo (e sospetto ex agente dei Pinkerton) Homer Jackson per indagare, incrociando frequentemente la strada con Long Susan, proprietaria del bordello di Tenter Street arrivata dall’America con Jackson.

The Alienist

Il romanzo ‘The Alienist’ scritto da Caleb Carr è stato adattato per il piccolo schermo dando vita a una serie televisiva affascinante, che trasporta gli spettatori nella New York del 1896. La sinossi è riassumibile con questa frase che compare sempre nella sequenza iniziale di ogni puntata: “Nel diciannovesimo secolo si pensava che le persone affette da malattie mentali fossero alienate dalla loro vera natura. Gli esperti che le studiavano erano pertanto noti come alienisti”.

Desperate Romantics

Siamo nella Londra del 1851. Mentre la città è alle prese con la rivoluzione industriale, quattro giovani artisti e membri della confraternita dei Preraffaeliti cercano di emergere e farsi notare. Talentuosi, stravaganti e desiderosi di rompere gli schemi della pittura tradizionale, i quattro ragazzi si distinguono per originalità e anticonformismo, creando spesso scandalo. Tra amori tormentati, scandali, fallimenti e trionfi, questi pittori riusciranno a lasciare un segno indelebile nella storia dell’arte ottocentesca?

Qual è il significato dietro il Critch in Carnival Row?

Poiché Carnival Row è una storia originale che non si basa su una serie di libri, non c’è nulla che i fan possano fare riferimento quando c’è confusione sulla trama. Ecco perché molti fan si sono recati su Internet per porre domande su ciò che rappresentano determinati elementi di Carnival Row.

Il concetto dello spettacolo rispecchia l’attuale clima politico e, successivamente, viene analizzato sia dalla critica che dai fan. Un elemento dello spettacolo di cui la gente sta ronzando è il Critch, la classe di servitori nello spettacolo. Cosa significa Critch in Carnival Row?

Carnival Row è incentrato su un gruppo di creature mitiche che vivono in una città in cui sono indesiderate dalle masse. Se non sei un Umano in Carnival Row, allora sei una Creatura. Un termine più dispregiativo per questo gruppo è “Critch“. Non solo sono presi di mira dagli umani, ma ricevono un’attenzione ingiusta dalle forze dell’ordine in tutta la serie.

Le creature in Carnival Row

Le Fate. Nel mondo di Carnival Row le Fate sono una delle specie più antiche. Provengono dal continente chiamato Tirnanoc e vivevano in modo civile già durante l’età della Pietra, ma rimanevano nascoste agli occhi degli uomini. Nella serie queste Fate non sono magiche, ma volano grazie alle loro ali. In virtù delle loro ossa cave sono molto leggere e invecchiano meno velocemente degli umani.

I Fauni. Queste creature metà uomo e metà capra nella serie vengono anche definite “Pucks”, termine dispregiativo che richiama il protagonista di Sogno di una notte di mezza estate di William Shakespeare. Hanno gambe robuste e zoccoli, caratteristiche che li rendono particolarmente forti e adatti a lavori manuali. Nella storia, infatti, vengono spesso impiegati nei lavori rurali e nelle fattorie.

I Centauri. I Centauri, metà uomo e metà cavallo, sono tra le poche creature della serie a essere originarie di Mesogea, lo stesso continente che ospita gli umani. In età preistorica furono progressivamente respinti verso Ovest proprio da uomini che iniziarono ad occupare il loro continente.

I Kobold. Nella folclore tedesco il Kobold è un folletto poco socievole, simile a un elfo. Nella tradizione anglosassone potrebbe essere invece ricondotto al Goblin (con cui ha un’assonanza fonetica). In Carnival Row i Kobold hanno una loro lingua e una loro cultura e sono visti come creature primitive, spesso scambiate per animali.

I Critch assomigliano alla classe di immigrati in Carnival Row, e molti di loro sono rifugiati in città. La classe umana ha disprezzo per il Critch, motivo per cui la maggior parte di loro lavora al servizio. La parola deriva probabilmente dalla parola creatura e viene usata per degradare o insultare gli esseri non umani.

Il fantasy noir con Orlando Bloom e Cara Delevingne Ecco Carnival Row

Consigliato agli amanti del genere fantasy, crime e noir e per chi vuole affrontare tematiche delicate e attuali come immigrazione e imperialismo. Se volete vedere una scenografia e ambientazione di alto livello questa serie fa per voi. Sconsigliata ai minori di 14 anni.

  • Paese: Stati Uniti d’America
  • Anno di produzione: 2019 – in corso
  • Durata media degli episodi: 60 minuti
  • Stagioni: 1 (in arrivo la seconda)
  • Numero degli episodi: 8
  • Distribuzione streaming: Prime Video
  • Genere: drammatico, fantasy noir

Trama

Carnival Row, la serie tv nata da un progetto di Guillermo del Toro, scritta e prodotta da René Echevarria e Travis Beacham, è un drama noir-fantasy che racconta di una città neo-vittoriana dove creature mitologiche trovano rifugio dopo essere fuggite dalla propria terra d’origine distrutta dalla guerra. Mentre la tensione cresce tra i cittadini e la sempre più numerosa popolazione di immigrati, Rycroft Philostrate (Orlando Bloom), un ispettore della polizia, rischia tutto nel tentativo di risolvere – tra gli altri – l’assassinio di una showgirl fatata. Nella serie recita anche Cara Delevingne nel ruolo di Vignette Stonemoss, una rifugiata fatata la quale deve vedersela con il pregiudizio degli umani e i molti segreti del suo passato che continuano a perseguitarla nel nuovo mondo.

I protagonisti

Il protagonista è il detective umano Rycroft Philostrate, interpretato niente meno che dal bell’Orlando Bloom, che si ritrova ad indagare su una serie di omicidi irrisolti, che porteranno la situazione già instabile della città al degenero, mentre s’innamora della bella fata interpretata da Cara Delevingne.

Il trailer

Curiosità

Carnival Row di Prime Video si basa sulla sceneggiatura di un film dal titolo A Killing on Carnival Row scritta da Travis Beacham. Il progetto coinvolge Guillermo del Toro, ma in misura minore rispetto a quanto inizialmente previsto a causa dei suoi numerosi impegni cinematografici. Questo include la rinuncia al ruolo di regista del primo episodio, affidato successivamente a Paul McGuigan, sostituito a sua volta da Jon Amiel. La serie è stata girata interamente in Repubblica Ceca, incluso nella capitale, Praga.

Gli spettatori più attenti che hanno visto Carnival Row nella versione originale lo avranno notato: Vignette è l’unica fata a parlare con l’accento irlandese. Questo particolare è stato voluto da Cara Delevingne stessa, che ha pensato che un modo di parlare che richiamasse la cultura celtica a cui si ispira la serie sarebbe stato più congeniale al suo personaggio. L’attrice ha raccontato che per prepararsi a recitare con l’accento irlandese ha passato una giornata camminando per le strade di Dublino e parlando con le persone senza che quasi nessuno la riconoscesse.