Lost: voto 10. La serie che ha cambiato il modo di fare TV [No spoiler]

Una recensione di Lost è probabilmente una delle cose più complesse da scrivere che si possa pensare. Questa opera non è solo una serie tv ma è diventata rapidamente un mattone imprescindibile della cultura pop mondiale. La serie è stata acclamata fin dal pilot ed è divenuta rapidamente un vero e proprio cult, arrivando a essere definita da molti come la miglior serie tv mai creata. Lost, oltre ad aver vinto un Golden Globe e tre Emmy Awards, è stata anche inserita nel 2013 al 27esimo posto tra le serie meglio scritte nella storia della televisione. L’influenza nella cultura (pop e non solo) di questa opera si può comprendere dalle numerosissime citazioni e riferimenti sparsi in altre opere: fumetti, libri, film e serie tv.

Cosa convince 👍

La storia che ci pongono davanti gli scrittori (perché questo sono, persino più che sceneggiatori) è senza dubbio uno degli intrecci più complessi, ben articolati e originali che la letteratura (nel senso più esteso del termine) abbia visto. Lost, come avremo modo di dire successivamente, è un’esperienza unica che difficilmente si può esperire in altri luoghi o modi. Ciò che trasmette attraverso cliffhanger, flashback, discorsi diretti e indiretti e altre metodologie narrative non solo è bello, ma anche unico. Gli sceneggiatori non lasciano nulla al caso e grazie a numerosissimi flashback, discorsi diretti e indiretti permettono allo spettatore di scavare dentro all’animo di ognuno dei quasi 50 personaggi. Sembrerebbe un’impresa impossibile e caotica, ma la grandezza di Lost compare proprio ora: ogni personaggio, anzi, ogni persona in questa opera è unica e con una caratterizzazione che è raro non solo vedere in serie tv o film ma persino in libri. Quasi ogni dettaglio della vita di ciascuno viene descritta e narrata spesso da più punti di vista e, come un mattoncino dopo l’altro, va a formare colui o colei che abbiamo di fronte.

Lost non è solo un’opera, una serie tv o una sceneggiatura. Lost è un universo. Ogni puntata lo comprendiamo sempre di più fino a quando cominciamo a sentire il bisogno impellente di iniziare a scrivere, teorizzare, complottare e capire. Non è raro scoprire che amici, parenti o persone che hanno cominciato la serie andando avanti hanno iniziato a tenere veri e propri diari o appunti per tenere a mente o per creare legami e collegamenti. Lost è questo: un’esperienza tanto intensa e potente da destabilizzarci. Non siamo abituati, da nessun medium, a entrare tanto in qualcosa e questo potrebbe quasi spaventarci. Il vivere quest’opera all’epoca dell’uscita è stato uno dei momenti che hanno forgiato la cultura pop; il viverla ora, da soli, può essere altrettanto intenso se lo vogliamo.

Cosa non convince 👎

Sono diverse le critiche che possiamo rivolgere a questo capolavoro. La prima è senza dubbio la confusione che comincia a creare quando la serie si complica. Buffo il fatto che ciò accada principalmente da quando è l’isola a venire ruotata. Da lì la realtà, già poco tradizionale, inizia a distorcersi sempre di più e noi spettatori iniziamo a non capisci più niente.

Arriviamo però alla base di tutti questi problemi. La Serie Lost doveva durare inizialmente 4 stagioni, poi si è deciso di allungarla visto il grandissimo successo che stava riscuotendo. Purtroppo, questo ha costituito una forzatura nella trama. Da quel momento molti elementi diventano forzati e vengono anche inserite vicende che invece di facilitare la comprensione la incasinano totalmente. Questo è il classico caso in cui la minestra viene allungata per guadagnarci di più e, per quanto nessuno avrebbe mai voluto che Lost finisse, non è stata una cosa del tutto apprezzata.

Il finale di Lost è uno degli argomenti più discussi fra i fan di Serie Tv di tutto il mondo. Dopo 6 stagioni in cui ogni ipotesi sulle motivazioni alla base delle vicende nascono e muoiono continuamente, si arriva alla soluzione finale, si arriva alla verità. Alcuni non ci volevano credere, altri se lo aspettavano, altri rimangono sbalorditi, insomma il finale di questa fantastica Serie ha lasciato tutti, chi per un motivo, chi per un altro, a bocca aperta.

Miglior personaggio 🏆

John Locke (interpretato da Terry O’Qinn) voto: 10. Cos’è Lost? Lost è John Locke! La serie non avrebbe avuto successo senza di lui. È stato il personaggio più controverso e allo stesso più speranzoso di tutti i tempi. Vissuto su una sedia a rotelle fino all’arrivo sull’isola dove miracolosamente riprendere a camminare. Ed è proprio la Fede che fa andare avanti Locke nella vita. Senza una donna accanto, senza nessuno a cui appigliarsi a parte il suo Credo, finirà per commettere dei veri e propri sacrifici umani, “voluti dall’isola”, per rimanere in quel luogo di cui non poteva più fare a meno. Personaggio azzeccato che rimarrà nella storia delle series tv.

Lost: la Bibbia delle Serie Tv

Consigliato a chi ama l’avventura e soprattutto la suspense, dove ogni cosa può accadere. Consigliato alle persone attratte da tematiche esistenziali e filosofiche, come il destino e libero arbitrio al punto da trasformare la serie tv come un’esperienza di visione personale e spirituale.

  • Titolo originale: Lost
  • Durata media degli episodi: 42 minuti
  • Stagioni: 6
  • Numero degli episodi: 25+ 23+22+ 13+ 17+ 17
  • Distribuzione streaming: Netflix
  • Genere: drammatico, fantascienza

Trama

Il volo 815 della Oceanic Airlines partente da Sidney, a causa di un presunto guasto tecnico, precipita su un’isola nell’oceano. Dopo aver riposto le vane speranze di essere salvati dai soccorsi, il bisogno di sopravvivenza porta i sopravvissuti al disastro aereo a esplorare l’ambiente circostante, l’isola, un autentico paradiso terrestre, ma solo in apparenza. L’isola, infatti, nasconde numerose insidie e altrettanti luoghi misteriosi.

I protagonisti

Jack Shephard (destra) Ex medico a Los Angeles specializzato in neurochirurgia, ha trascorso una vita caratterizzata da un forte contrasto con il proprio padre. Ossessionato dall’aiutare le persone e dal rimettere tutte le cose al proprio posto, diventa in breve tempo il leader dei sopravvissuti della sezione centrale del volo 815 sull’isola.

Katherine Anne (centro) interpretata da Evangeline Lilly, l’elfa di Lo Hobbit. Nella storia Kate è un personaggio difficile con un passato complicato e segreto da svelare: è una criminale ricercata dalla polizia e dall’FBI.

James “Sawyer” Ford (sinistra). Personaggio problematico con atteggiamento offesivo verso gli altri compagni dell’isola. Commette veri e propri atti di sciacallaggio e di violenza e questo suo comportamento non lo fa certo amare dagli altri superstiti, che non lo vedono di buon occhio.

Curiosità

L’universo immaginario della serie nella realtà esiste! Certamente non vi imbatterete in mostri di fumo nero o strani templi, ma gran parte delle ambientazioni naturali – le spiagge, la fitta giungla, i fiumi e le cascate – sono quelle dell’isola di Oahu. La distanza di questi luoghi da Los Angeles, città nella quale solitamente sono girate gran parte delle produzioni televisive americane, ha costretto gli attori protagonisti di Lost a stabilirsi alle Hawaii, un estraniamento che a volte non è stato facile sopportare.

Lost è una delle serie tv più premiate mai prodotte dalla ABC. La serie, infatti, ha ricevuto circa duecento nomination tra gli award più celebri e importanti, vincendone un quarto. Memorabile l’edizione 2005 degli Emmy, quando la serie e i suoi interpreti portarono a casa ben sei statuette, tra cui quella di miglior serie drammatica.

Dopo essere andata in onda per tre stagioni, a causa degli ascolti in calo – conseguenza tanto di una trama che si era fatta più articolata e frammentata quanto dello sciopero degli sceneggiatori americani che ne aveva fermata a lungo la produzione – gli autori e produttori di Lost, congiuntamente alla ABC, decisero forse per la prima volta nella storia della tv americana di fissare una scadenza. Un periodo piuttosto limitato (maggio 2010) entro il quale lo show sarebbe terminato rivelando la verità sui numerosi misteri che negli anni si erano accumulati. Le tre stagioni che sarebbero state prodotte negli anni a venire, inoltre, avrebbero avuto un numero considerevolmente ridotto di episodi, nel tentativo di ridurre anche gli immensi costi di produzione.

I cognomi di gran parte dei personaggi di Lost ricordano chiaramente quelli di altrettante personalità di spicco della storia nel nostro mondo: scrittori, teologi, politici, chimici, fisici, psicologi, matematici e filosofi.

Come avvenuto con molte altre serie tv di successo, anche per Lost è stato realizzato un videogame per i patiti del genere. Disponibile su PlayStation 3, Xbox 360 e PC, The Lost Experience propone una storia nuova ma parallela a quella della serie, con gli stessi personaggi e qualche nuova aggiunta. Nel gioco, così come nella serie, il giocatore deve esplorare l’isola e risolvere alcuni complessi misteri.