6 curiosità su Cursed, la nuova serie fantasy Netflix

Netflix ha diffuso la locandina e le prime immagini di Cursed, la nuova serie originale creata da Tom Wheeler e Frank Miller, che vede come protagonista Katherine Langford. Vediamo di conoscere meglio nei dettagli la serie.

La trama

Cursed è una serie tratta dal best seller del New York Times ed è una rivisitazione della leggenda arturiana vista con gli occhi di Nimue, una ragazza con un dono misterioso, destinata a diventare la potente e tragica Dama del Lago. Dopo la morte della madre, la giovane parte in missione in cerca di Merlino con l’incarico di consegnare un’antica spada, trovando un improbabile alleato nell’umile mercenario Artù. Durante il suo viaggio Nimue diventerà simbolo di coraggio e ribellione contro i terribili Paladini Rossi e il loro complice Re Uther. Cursed è una storia di formazione che affronta temi di attualità, come la distruzione dell’ambiente, il terrorismo religioso, l’assurdità della guerra e il coraggio di affrontare sfide impossibili.

Il cast

Nel cast: Katherine Langford (Nimue), Devon Terrell (Artù), Gustaf Skarsgård (Merlino), Daniel Sharman (Monaco Piangente), Sebastian Armesto (Re Uther Pendragon), Matt Stokoe (Gawain), Lily Newmark (Pym), Shalom Brune-Franklin (Igraine), Emily Coates (Sorella Iris), Billy Jenkins (Scoiattolo), Bella Dayne (la Lancia Rossa) e Peter Mullan (Padre Carden).

Scheda della serie

Format: 10 episodi della durata di 1 ora ciascuno

Serie ideata e tratta dal libro di Tom Wheeler e Frank Miller

Showrunner: Tom Wheeler

Produttori esecutivi: Tom Wheeler, Frank Miller e Leila Gerstein

Coproduttrice Esecutiva: Silenn Thomas

Produttore: Alex Boden

DARK: voto 8,5. La serie tedesca rivelazione del 2019.

Dark si conferma un vero e proprio rompicapo narrativo per gli amanti dei misteri sepolti nei viaggi tra epoche temporali diverse. Questa serie tv trova il suo successo nel modo con cui gli autori (Baran bo Odar e Jantje Friese) sono riusciti ad intrecciare eventi di così tante linee temporali diverse in un unico filo logico. Ovviamente riuscire a gestire tale maestria non significa dare al pubblico una comprensione facile di tali intrecci.

Cosa convince 👍

Una struttura ad intreccio che richiede una certa dose di studio durante la fase di scrittura, svolta magistralmente dagli sceneggiatori, che sembrano non perdere mai la bussola del racconto, anzi paradossalmente più i protagonisti si infilano nello stretto e complicato mondo di paradossi e viaggi nel tempo, più in contrasto il loro lavoro risulterà chiaro allo spettatore, risolvendo via via i suoi dubbi e creando nuovi misteri. Dark è un prodotto solido, da vedere concentrati, senza perdere di vista la sua trama.

Esemplare l’utilizzo della colonna sonora, sempre presente, sempre sul pezzo (perdonateci il gioco di parole) pronta a rendere più ansiolitiche le scene che richiedono maggiore attenzione, quasi fosse un ulteriore personaggio che fa sentire la sua presenza allo spettatore.

Cosa non convince 👎

Le storie seguono diverse e parallele linee narrative per cui bisogna concentrarsi davvero molto. Il problema però non è quello delle linee narrative quanto piuttosto il fatto che la regia è molto statica e rischia di annoiare.

Pur avendo una scrittura decisamente originale allo spettatore arriva in continuazione riferimenti ad altri opere. Il primo riferimento che viene in mente è il film Ritorno al Futuro. Il 12 novembre è un adata più volte citata nella serie tv ma è una data particolare anche nel film Ritorno al Futuro. Nella pellicola di Robert Zemeckis, infatti, in questo giorno si abbatte il fulmine che riporta Marty McFly nel suo tempo.

Molti erroneamente lo hanno paragonato a Stranger Things, per via del misterioso rapimento del ragazzino, ma forse tratti in inganno dalla presenza nella trama degli anni’80. Nella sua essenza però la struttura della serie evoca ben altri show televisivi, con un sistema intricato e machiavellico di misteri inscatolati in altri misteri più grandi riporta infatti alla mente l’enorme successo di Lost.

Ma sono di Twin Peaks i riferimenti più evidenti della serie tedesca. I rimandi sono davvero tanti, dalle atmosfere cupe all’impianto narrativo: anche Winden è una piccola città circondata da boschi che celano segreti e oscure presenze e, come la cittadina in cui si ambienta il capolavoro di David Lynch, sarà scossa da eventi che riveleranno gli scheletri nell’armadio di alcune famiglie. Tutti i misteri di Winden sono collegati ad una centrale nucleare e nell’anno del grandissimo successo della serie tv su Cernobyl era impossibile non farsi venire in mente anche questo riferimento.

Tutti questi parallelismi portano una grande confusione nello spettatore, quasi incapace di capire se quello davanti a se è una sceneggiatura originale (come in effetti lo è) oppure un copiaticcio. Evidentemente i creatori della serie hanno messo molta carne al fuoco e lo spettatore ne ha mangiata troppa, e rimanere lucidi con la pancia piena è alquanto difficile.

Miglior Personaggio 🏆

Jonas Kahnwald: voto 7,5. E’ il ragazzo e l’uomo che gioca a nascondino con se stesso. Non può che essere l’emblema delle discrasie temporali poiché deve la sua esistenza a una di esse. Se il piccolo Mikkel non fosse mai finito nel passato Jonas non sarebbe mai nato. Non ci sarebbe mai stato nessun impermeabile giallo a squarciare il cupo grigiore di Winden e non ci sarebbe stato nessuno Straniero dalla barba incolta.

Il fantasy noir con Orlando Bloom e Cara Delevingne Ecco Carnival Row

Consigliato agli amanti del genere fantasy, crime e noir e per chi vuole affrontare tematiche delicate e attuali come immigrazione e imperialismo. Se volete vedere una scenografia e ambientazione di alto livello questa serie fa per voi. Sconsigliata ai minori di 14 anni.

  • Paese: Stati Uniti d’America
  • Anno di produzione: 2019 – in corso
  • Durata media degli episodi: 60 minuti
  • Stagioni: 1 (in arrivo la seconda)
  • Numero degli episodi: 8
  • Distribuzione streaming: Prime Video
  • Genere: drammatico, fantasy noir

Trama

Carnival Row, la serie tv nata da un progetto di Guillermo del Toro, scritta e prodotta da René Echevarria e Travis Beacham, è un drama noir-fantasy che racconta di una città neo-vittoriana dove creature mitologiche trovano rifugio dopo essere fuggite dalla propria terra d’origine distrutta dalla guerra. Mentre la tensione cresce tra i cittadini e la sempre più numerosa popolazione di immigrati, Rycroft Philostrate (Orlando Bloom), un ispettore della polizia, rischia tutto nel tentativo di risolvere – tra gli altri – l’assassinio di una showgirl fatata. Nella serie recita anche Cara Delevingne nel ruolo di Vignette Stonemoss, una rifugiata fatata la quale deve vedersela con il pregiudizio degli umani e i molti segreti del suo passato che continuano a perseguitarla nel nuovo mondo.

I protagonisti

Il protagonista è il detective umano Rycroft Philostrate, interpretato niente meno che dal bell’Orlando Bloom, che si ritrova ad indagare su una serie di omicidi irrisolti, che porteranno la situazione già instabile della città al degenero, mentre s’innamora della bella fata interpretata da Cara Delevingne.

Il trailer

Curiosità

Carnival Row di Prime Video si basa sulla sceneggiatura di un film dal titolo A Killing on Carnival Row scritta da Travis Beacham. Il progetto coinvolge Guillermo del Toro, ma in misura minore rispetto a quanto inizialmente previsto a causa dei suoi numerosi impegni cinematografici. Questo include la rinuncia al ruolo di regista del primo episodio, affidato successivamente a Paul McGuigan, sostituito a sua volta da Jon Amiel. La serie è stata girata interamente in Repubblica Ceca, incluso nella capitale, Praga.

Gli spettatori più attenti che hanno visto Carnival Row nella versione originale lo avranno notato: Vignette è l’unica fata a parlare con l’accento irlandese. Questo particolare è stato voluto da Cara Delevingne stessa, che ha pensato che un modo di parlare che richiamasse la cultura celtica a cui si ispira la serie sarebbe stato più congeniale al suo personaggio. L’attrice ha raccontato che per prepararsi a recitare con l’accento irlandese ha passato una giornata camminando per le strade di Dublino e parlando con le persone senza che quasi nessuno la riconoscesse.

Watchmen si allontana dal fumetto e fiorisce il capolavoro. Non perderlo!

Consigliato ai lettori del fumetto Watchmen da cui si ispira, per gli amanti delle serie drammatiche, storiche e soprattutto ucroniche. Decisamente sconsigliato ai minori di 14 anni.

Paese: Stati Uniti d’America
Anno di produzione: 2019
Durata media degli episodi: 60 minuti
Stagioni: 1
Numero degli episodi: 9
Distribuzione streaming: Sky Atlantic
Genere: supereroi, ucronico, drammatico

Trama

Watchmen, la serie tv di HBO, è una nuova trasposizione, a opera di Damon Lindelof, dell’acclamata graphic novel di Alan Moore e Dave Gibbons. Ambientata in un mondo alternativo in cui i supereroi sono considerati dei fuorilegge, la serie trae ispirazione dalle vicende narrate nel fumetto, ma si pone come una versione al tempo stesso nostalgica e innovativa nel tentativo di aprire nuovi orizzonti, influenzati da figure politiche contemporanee. Jeremy Irons interpreta una versione “invecchiata” di Adrian Veidt/Ozymandias, mentre Jean Smart è una agente dell’FBI impegnata nelle indagini su un omicidio. Regina King veste i panni di Angela Abar e Tim Blake Nelson quelli di Looking Glass. Nel cast troviamo inoltre Lily Rose Smith, Yahya Abdul-Mateen II , Andrew Howard, Dylan Schombing, Adelaide Clemens, Frances Fisher, Louis Gossett Jr. e Don Johnson.

Trailer

Curiosità

Watchmen di HBO si basa sull’acclamata graphic novel omonima creata da Alan Moore (testi) e Dave Gibbons (disegni), e pubblicata per la prima volta dalla DC Comics tra il 1986 e il 1987. In sviluppo dal 2015, il progetto era stato affidato inizialmente a Zack Snyder, già regista di un adattamento cinematografico. Contrariamente a quest’ultimo, la serie non porta sul piccolo schermo gli eventi narrati nel fumetto, né si propone come un loro sequel. Piuttosto, “abbraccia la nostalgia della rivoluzionaria opera originale mentre cerca di aprire nuovi orizzonti”. Damon Lindelof, che nel 2017 ne ha ereditato lo sviluppo, ha dichiarato che “questa storia è ambientata nel mondo che i suoi creatori hanno faticosamente costruito… Ma, nella tradizione del lavoro che l’ha ispirata, questa nuova storia deve essere originale. Alcuni dei personaggi sono conosciuti. Ci sono nuove facce. E nuove maschere per nasconderle”. Parole pronunciate anche in risposta alle numerose critiche mosse nei confronti dell’adattamento dai fan del lavoro di Moore e Gibbons, temendo probabilmente un risultato non meno discutibile del film di Snyder. La serie è stata girata in Georgia, ad Atlanta ma anche nelle vicine città di Macon, Fayetteville, Newnan, Palmetto, Brooks e Tucker. Altre scene sono state girate a Brookhaven, Peachtree City, Decatur e Chamblee.

Ecco la classifica delle 10 migliori serie TV fantasy. Voi che ne pensate?

La classifica delle migliori serie tv fantasy e fantastiche. Consulta le schede delle serie consigliate, leggi le recensioni e aggiungi il tuo voto ai telefilm più interessanti. Costantemente aggiornata, la classifica è basata sul Moviescore, ovvero la sinergia tra l’opinione critica della nostra redazione e il voto dei nostri lettori. Oltre a scoprire cosa poter guardare, contribuisci alla scalata delle serie tv consigliate nella nostra classifica delle migliori serie tv fantasy!

1) Il Trono di Spade (2011 – 2019)

Fantasy series adattamento della saga letteraria di George R.R. Martin narra la battaglia per conquistare il Trono dei Sette Regni di Westeros, tra intrighi politici, guerre sanguinose, alleanze e tradimenti tra le varie Case del regno, mentre a Nord della Grande Barriera si cela il vero nemico degli uomini, una razza di creature gelide e mostruose che possiede un enorme potere sui vivi e sui morti. Chi trionferà alla fine? E chi siederà sul leggendario Trono di Spade?

2) Doctor Who (2005 – …)

Riprendono le avventure del Signore del Tempo più amato e longevo del piccolo schermo: il Dottore è di nuovo tra noi, rigenerato e pronto a viaggiare nel tempo e nello spazio con i suoi nuovi compagni di avventure, Rose, Mickey, Martha, Donna, e altri ancora con cui vivrà nuove, strabilianti avventure, combattendo nemici vecchi e nuovi, tra cui i temibili Daleks, i Cybermen e perfino l’antica nemesi del Dottore: il Maestro.

3) Supernatural (2005 – …)

Dramma horror che ruota intorno ai due fratelli Winchester, Sam e Dean, due “cacciatori” di mostri, fantasmi, vampiri, demoni, le cui vite sono intrinsecamente collegate al destino della razza umana.

4) In viaggio nel tempo (1989 – 1993)

Sam Beckett è un geniale scienziato che ha inventato un modo per poter viaggiare nel tempo. Impaziente di provare la validità della sua opera e per ottenere la conferma dei finanziamenti, Sam entra nell’acceleratore quantico e svanisce. Viaggiando nel tempo, prendendo il posto delle persone cui ‘salta’, Sam cerca di rimediare agli errori del destino. La sua unica guida è Al, suo amico e collaboratore, che in forma di ologramma lo aiuta a risistemare gli ‘sbagli’, cercando contemporaneamente un modo di riportarlo a casa.

5) Buffy – L’Ammazzavampiri (1997 – 2003)

La liceale Buffy Summers scopre di essere la “prescelta”, una ragazza dotata di poteri speciali e destinata a combattere contro i vampiri e tutte le creature del male che minacciano la Terra, insieme ai suoi amici Xander e Willow e all’Osservatore Mr. Giles. Ma il destino è crudele e tra le tante battaglie che dovrà affrontare, la più ardua sarà quella contro il suo amore per Angel, vampiro “maledetto” dagli zingari, che ha rubato il cuore dell’impavida Cacciatrice.

6) X-Files (1993 – 2018)

Dramma sci-fi che ha conquistato milioni di fan in tutto il mondo, segue le indagini dei due agenti dell’FBI Fox Mulder e Dana Scully, impegnati a risolvere casi “bizzarri” e all’apparenza inspiegabili e spesso collegati a incontri del “terzo tipo”, senza sapere che loro stessi sono coinvolti in una misteriosa cospirazione sulla colonizzazione della Terra da parte di una razza aliena.

7) I segreti di Twin Peaks (1990 – 2017)

Crime series dai toni sovrannaturali, Twin Peaks è un cult televisivo che segue le indagini sull’omicidio di Laura Palmer, teenager apparentemente innocente e amata da tutta la città. L’Agente dell’FBI Dale Cooper è convinto che l’assassino sia lo stesso serial killer a cui sta dando la caccia da un anno, ma le indagini porteranno a galla tutto il marcio, e le forze misteriose, che si nascondono dietro la sorridente cittadina di montagna.

8) Stranger Things (2016 – …)

Mistery dai toni sovrannaturali ambientato negli anni ’80, segue le indagini sulla sparizione di un ragazzo che porteranno alla scoperta di esperimenti governativi top-secret e forze sovrannaturali dai poteri terrificanti.

9) Batman (1966 – 1968)

Basata sull’omonimo fumetto, la serie racconta le vicende di Bruce Wayne, un uomo che ha perso i suoi genitori da bambino per mano di un criminale. Erede dell’immensa fortuna dei Wayne, Bruce cresce ossessionato dal trauma che l’ha segnato e decide di usare i suoi miliardi per combattere le forze del crimine, assumendo un’identità segreta: Batman. Con l’aiuto del fidato maggiordomo Alfred, del Commissario Gordon e dell’amico Robin, Batman diventa una figura leggendaria, paladino della giustizia e nemesi di tutti i malviventi di Gotham City.

10) Lost (2004 – 2010)

I sopravvissuti di un incidente aereo sono bloccati su un’isola apparentemente deserta che non tarderà a rivelare i suoi pericoli e i suoi misteri.

Stranger Things. La serie che ci fa tornare agli anni ’80.

Consigliato per gli amanti dei fantasy d’avventura con adolescenti come protagonisti, per chiunque sia appassionato dei Goonies, Stand by me e ET. E’ una serie tv con mostri in cui è presente sempre una certa tensione emotiva, pertanto la visione ai minori di 12 anni è consigliata solo in presenza di un adulto.

  • Titolo originale: Stranger Things
  • Durata media degli episodi: 55 minuti
  • Stagioni: 3 (in arrivo la 4)
  • Numero degli episodi: 8
  • Distribuzione streaming: Netflix
  • Genere: adventure drama fantasy

Trama

Nell’idillica cittadina di Hawkins, nell’Indiana del 1983, le vite ordinarie di un piccolo gruppo di giovani nerd, delle loro famiglie danneggiate e di una comunità sonnolenta sono stravolte in modi diversi dalla scomparsa di un dodicenne, Will. Mentre amici, familiari e una polizia a corto di risorse e spirito d’iniziativa portano avanti le ricerche, talvolta sconfinando l’uno nel territorio dell’altro, attorno al caso si muovono inquietanti forze misteriose che coinvolgono esperimenti governativi top-secret, presunte creature mostruose e una strana bambina con un nome e un appetito ancora più strani.

Curiosità

Hawkins, l’immaginaria cittadina dell’Indiana che fa da ambientazione alla serie, corrisponde nella realtà a Jackson, un comune nella Contea di Butts, in Georgia. Durante le prime fasi dello sviluppo, gli autori avevano scelto Montauk, l’omonima cittadina nello stato di New York, come scenario delle vicente. Montauk era stato scelto anche come titolo della serie.

Una serie cult e iconica

Creata nel 2016 dai fratelli Matt e Ross Duffer per Netflix, a distanza di quattro anni dal suo debutto Stranger Things si è aggiudicata il titolo di serie tv più seguita e apprezzata della nota piattaforma streaming, diventando un piccolo instant cult dedicato ad un pubblico inizialmente di nicchia, ma che col tempo ha saputo catturare anche l’attenzione di un’ampia cerchia di spettatori occasionali. Complici le ambientazioni che hanno fatto la gioia degli amanti del revival anni ‘80, un cast composto da grandi star e giovani talenti in ascesa, i continui riferimenti alla cultura nerd dell’epoca – da giochi come Dungeons & Dragons alle numerose citazioni cinematografiche – e le musiche ricercatamente contestualizzate, a partire dall’ormai celebre tema musicale realizzato a suon di synth, la sigla (vedi sopra) è un autentico capolavoro Lo show dei Duffer è riuscito a tenere il pubblico incollato al piccolo schermo per tutta la durata delle sue tre stagioni. E promette di fare altrettanto con il suo atteso ritorno.

Stranger Things: voto 9. I fratelli Duffer ci hanno regalato una perla che rimarrà nella storia della TV

Un tuffo negli anni ’80, per sentirci nuovamente al sicuro, ritornando a vivere in un’età e in un’epoca dove tutto era più roseo e il solo problema era decidere cosa fare per trascorrere gli interminabili pomeriggi d’estate. È stata questa la carta vincente che ha ammaliato un’enorme fascia di consumatori, quelli che oggi hanno tra i 30 e i 40 anni, e che sono il target ideale per gli utenti Netflix. o. E ogni volta che nella serie echeggia Should I Stay or Should I Go (“Dovrei restare o andarmene?”) dei Clash, lo spettatore pensa sempre che valga la pena restare.

Cosa convince 👍

Stranger Things è stato girato nel 2016, ma appare in tutto e per tutto come una produzione anni ’80. Nel comparto estetico tutto è impeccabile al limite del maniacale. Vestiti e mode, così accurati da definire i divari di età e i caratteri dei protagonisti alla prima occhiata (gli indumenti di Nancy e Barb rimarcano l’intraprendenza della prima e la “sfigataggine” della seconda); scenografie e luci restituiscono un’atmosfera vintage, saturata dal merchandising di Guerre Stellari. Poi ci sono le musiche, dove riecheggiano note di John Carpenter, con un occhio di riguardo a Distretto 13.

Ma non basta un budget adeguato e una messa in scena stilosa per catturare l’essenza degli anni ’80. Occorre lo spirito, l’atmosfera. Quel miscuglio di avventura e paura, di pericolo e trionfo che si prova “vivendo” un film (o una serie in questo caso) dimenticandosi totalmente che è qualcosa di fittizio costruito a tavolino. Questa era la forza dei film della nostra infanzia ed è la medesima che si riversa in Stranger Things: per questo nonostante la storia sia densissima di situazioni già viste e di citazioni più o meno esplicite, riesce a inchiodare lo spettatore alla poltrona, attanagliandolo puntata dopo puntata. Sono le emozioni il cuore di tutto, sensazioni autentiche e cristalline, che sia l’amore sconfinato di un genitore o il senso di un amicizia tanto forte da apparire immortale.

Cosa non convince 👎

La serie pecca in un solo dettaglio, forse tanto piccolo da apparire insignificante agli occhi dei più, ma che per gli appassionati di questo genere “d’archivio” rischia di sgretolare l’ottimo lavoro fatto. Il demogorgone, Il mostro da combattere. Il nemico dei bambini, incarnazione delle loro paure da superare come nella miglior tradizione narrativa degli anni ’80 e non solo. Dal punto di vista del design è splendido, con gli arti sproporzionati e la sua testa a fiore che riecheggia la pianta carnivora di Jumanji. Sapientemente, la regia lo tiene nascosto nell’ombra per quasi tutta la serie, mostrandolo nella sua inquietante integrità solo nello scontro finale. Tutto bello, tutto da manuale, ma c’è un ma… È digitale!

Ed è logico che in una produzione moderna di questa portata sia così, ma dato che tutto nella serie inneggia e glorifica gli anni ’80 e ogni aspetto della messa in scena è votato su questo concetto, forse era lecito aspettarsi un nemico che non fosse in CGI (computer-generated imagery). Come detto sopra è un’inezia che il 90% del pubblico non noterà nemmeno, ma per i puristi resterà un po’ di amaro in bocca nel non vedere un mostro fatto di protesi, lattice e silicone che spalanca le proprie fauci tramite un sistema idraulico radiocomandato. Questo tocco di artigianalità alla Stan Winston è la sola cosa che manca, che avrebbe potuto rendere perfetta una serie che comunque la perfezione già la rasenta.

Miglior personaggio 🏆

Undici, interpretata da Millie Bobby Brown: voto 10. La grande interpretazione della giovane attrice la fa diventare oggetto di ottime recensioni della critica. Non solo, questo suo grande lavoro viene premiato con la nomination agli Emmy Award, diventando l’attrice più giovane a ricevere tale prestigiosa candidatura.