Stranger Things potrebbe chiudere con un film

Potrebbe essere un film lโ€™ultimo capitolo della serie tv sci-fi Stranger Things. Secondo quanto riportato dal sito We Got This Covered, Netflix sta considerando lโ€™ipotesi di chiudere con un lungometraggio una delle serie di maggior successo degli ultimi anni.

Secondo le fonti citate nellโ€™articolo, saranno i creatori di Stranger Things โ€“ i fratelli Matt e Ross Duffer โ€“ a dirigere il capitolo finale della saga. Lโ€™obiettivo รจ quello di portare a chiusura tutte le linee narrative rimaste aperte dopo lโ€™ultima stagione.

La serie originale di Netflix piรน seguita di sempre

La serie, dopo avere debuttato nel 2016, ha subito conquistato milioni di appassionati nel mondo. La terza stagione di Stranger Things โ€“ andata in onda lโ€™anno scorso โ€“ รจ diventata la serie originale di Netflix piรน seguita di sempre dopo aver totalizzato 64 milioni di visualizzazioni in sole quattro settimane.

La quarta stagione interrotta a causa del Coronavirus

Nonostante lโ€™indiscrezione di We Got This Covered sia giร  rimbalzata su tanti siti specializzati, รจ bene sottolineare che a oggi non cโ€™รจ alcuna dichiarazione ufficiale da parte di Netflix in merito. Al momento, i fratelli Duffer e il cast della serie si stanno preparando a riprendere le riprese per la quarta stagione, interrotte a causa della pandemia di Coronavirus. La premiere รจ prevista per il 2021. A questo punto una quinta stagione potrebbe non essere nei piani degli autori.

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La data di uscita e quei terrificanti trailer.


Fonte: Open

Il coronavirus ferma la produzione di Stranger Things, Casa di Carta e il Signore degli Anelli

La quarantena in lockdown a cui sono sottoposti gli italiani ha fatto letteralmente esplodere il consumo di televisione. Al netto della crisi di ascolti dei programmi sportivi; film, serie e varietร  โ€“ anche in replica โ€“ tengono incollati milioni di persone ogni giorno che divorano ogni cosa. Con il paradosso che tra qualche settimana potrebbero addirittura mancare i contenuti a causa dello stop imposto dal coronavirus a tutte le produzione. Tradotto: i fan della Casa di Carta dovranno probabilmente aspettare almeno un anno per la quinta serie, cosรฌ come quelli di Stranger Things che attendono con ansia la stagione finale. Problemi anche per le riprese dell’attesissima serie tv de Il Signore degli Anelli in cui la maggior parte delle scene sono girate in Nuova Zelanda.

Tuttavia, se da un lato a breve cโ€™รจ il rischio di non avere piรน grandi โ€œblockbusterโ€ da guardare; dallโ€™altro le lunghe giornata a casa hanno permesso agli appassionati di scoprire serie di nicchia che probabilmente non avrebbero avuto lo stesso successo in tempi normali. I casi di Unorthodox (immagine) e Shtisel sono emblematici. Cosรฌ come sono trasversali i problemi: in casa Disney, per esempio, sono riusciti a portare a termine la seconda stagione di The Mandalorian che arriverร  in Italia regolarmente in autunno, mentre รจ rinviata la messa in onda di Aretha Franklin.

โ€œLe nostre produzioni โ€“ ha detto il fondatore di Netflix Reed Hastings nella lettera agli investitori (foto) โ€“ sono sospese quasi in tutto il mondo, ma al momento dello stop avevamo una vasta pipeline di contenuti che era pronta al lancio o in fase di post produzioneโ€. La societร  conta quindi mandare in onda le serie tv e film come da programma almeno fino allโ€™estate: alcuni titoli potrebbero essere in lingua originale per lo stop ai doppiaggi, ma รจ un problema a cui si puรฒ ovviare con i sottotitoli. Il vero impatto del coronavirus sulla produzione televisiva potrebbe quindi farsi sentire tra lโ€™autunno e la fine dellโ€™anno quando entreranno in catalogo le ultime acquisizioni, ma verranno a mancare le produzioni originali: โ€œPrevediamo di continuare a garantire una straordinaria varietร  di nuovi titoli per il 2020 e il 2021โ€ ha proseguito Hastings.

La situazione รจ trasversale allโ€™intera industria cinematografica se Netflix ha interrotto quasi tutta la sua produzione cinematografica e televisiva; la Warner Bros ha dovuto fermare 70 progetti tra serie e film, mentre Disney hanno messo in pausa 16 pilot e diversi show. Scelta identica anche per Apple. In Italia sono state rinviate a data da destinarsi anche le riprese per i nuovi episodi di Rocco Schiavone: la produzione sarebbe dovuta iniziare in primavera ad Aosta dove รจ ambientata la serie nata dalla penna di Antonio Manzini, ma il coronavirus ha fermato tutto. Sorte identica anche per titoli internazionali di culto come Peaky Blinders (immagine); Fargo; The Walking Dead e Greyโ€™s Anatomy: le case di produzione assicurano che gli sceneggiatori sono al lavoro da remoto per accelerare i tempi sulla realizzazione dei prossimi episodi, ma sulla ripartenza delle ripresa non cโ€™รจ alcuna visibilitร . Cosรฌ come non si sa quando Amazon riuscirร  a mandare in onda la serie โ€œIl signore degli Anelliโ€.

Stranger Things. La serie che ci fa tornare agli anni ’80.

Consigliato per gli amanti dei fantasy dโ€™avventura con adolescenti come protagonisti, per chiunque sia appassionato dei Goonies, Stand by me e ET. E’ una serie tv con mostri in cui รจ presente sempre una certa tensione emotiva, pertanto la visione ai minori di 12 anni รจ consigliata solo in presenza di un adulto.

  • Titolo originale: Stranger Things
  • Durata media degli episodi: 55 minuti
  • Stagioni: 3 (in arrivo la 4)
  • Numero degli episodi: 8
  • Distribuzione streaming: Netflix
  • Genere: adventure drama fantasy

Trama

Nell’idillica cittadina di Hawkins, nell’Indiana del 1983, le vite ordinarie di un piccolo gruppo di giovani nerd, delle loro famiglie danneggiate e di una comunitร  sonnolenta sono stravolte in modi diversi dalla scomparsa di un dodicenne, Will. Mentre amici, familiari e una polizia a corto di risorse e spirito d’iniziativa portano avanti le ricerche, talvolta sconfinando l’uno nel territorio dell’altro, attorno al caso si muovono inquietanti forze misteriose che coinvolgono esperimenti governativi top-secret, presunte creature mostruose e una strana bambina con un nome e un appetito ancora piรน strani.

Curiositร 

Hawkins, l’immaginaria cittadina dell’Indiana che fa da ambientazione alla serie, corrisponde nella realtร  a Jackson, un comune nella Contea di Butts, in Georgia. Durante le prime fasi dello sviluppo, gli autori avevano scelto Montauk, l’omonima cittadina nello stato di New York, come scenario delle vicente. Montauk era stato scelto anche come titolo della serie.

Una serie cult e iconica

Creata nel 2016 dai fratelli Matt e Ross Duffer per Netflix, a distanza di quattro anni dal suo debutto Stranger Things si รจ aggiudicata il titolo di serie tv piรน seguita e apprezzata della nota piattaforma streaming, diventando un piccolo instant cult dedicato ad un pubblico inizialmente di nicchia, ma che col tempo ha saputo catturare anche lโ€™attenzione di unโ€™ampia cerchia di spettatori occasionali. Complici le ambientazioni che hanno fatto la gioia degli amanti del revival anni โ€˜80, un cast composto da grandi star e giovani talenti in ascesa, i continui riferimenti alla cultura nerd dellโ€™epoca โ€“ da giochi come Dungeons & Dragons alle numerose citazioni cinematografiche โ€“ e le musiche ricercatamente contestualizzate, a partire dall’ormai celebre tema musicale realizzato a suon di synth, la sigla (vedi sopra) รจ un autentico capolavoro Lo show dei Duffer รจ riuscito a tenere il pubblico incollato al piccolo schermo per tutta la durata delle sue tre stagioni. E promette di fare altrettanto con il suo atteso ritorno.

Stranger Things: voto 9. I fratelli Duffer ci hanno regalato una perla che rimarrร  nella storia della TV

Un tuffo negli anni ’80, per sentirci nuovamente al sicuro, ritornando a vivere in unโ€™etร  e in unโ€™epoca dove tutto era piรน roseo e il solo problema era decidere cosa fare per trascorrere gli interminabili pomeriggi dโ€™estate. รˆ stata questa la carta vincente che ha ammaliato unโ€™enorme fascia di consumatori, quelli che oggi hanno tra i 30 e i 40 anni, e che sono il target ideale per gli utenti Netflix. o. E ogni volta che nella serie echeggia Should I Stay or Should I Go (โ€œDovrei restare o andarmene?โ€) dei Clash, lo spettatore pensa sempre che valga la pena restare.

Cosa convince ๐Ÿ‘

Stranger Things รจ stato girato nel 2016, ma appare in tutto e per tutto come una produzione anni โ€™80. Nel comparto estetico tutto รจ impeccabile al limite del maniacale. Vestiti e mode, cosรฌ accurati da definire i divari di etร  e i caratteri dei protagonisti alla prima occhiata (gli indumenti di Nancy e Barb rimarcano lโ€™intraprendenza della prima e la โ€œsfigataggineโ€ della seconda); scenografie e luci restituiscono unโ€™atmosfera vintage, saturata dal merchandising di Guerre Stellari. Poi ci sono le musiche, dove riecheggiano note di John Carpenter, con un occhio di riguardo a Distretto 13.

Ma non basta un budget adeguato e una messa in scena stilosa per catturare lโ€™essenza degli anni โ€™80. Occorre lo spirito, lโ€™atmosfera. Quel miscuglio di avventura e paura, di pericolo e trionfo che si prova โ€œvivendoโ€ un film (o una serie in questo caso) dimenticandosi totalmente che รจ qualcosa di fittizio costruito a tavolino. Questa era la forza dei film della nostra infanzia ed รจ la medesima che si riversa in Stranger Things: per questo nonostante la storia sia densissima di situazioni giร  viste e di citazioni piรน o meno esplicite, riesce a inchiodare lo spettatore alla poltrona, attanagliandolo puntata dopo puntata. Sono le emozioni il cuore di tutto, sensazioni autentiche e cristalline, che sia lโ€™amore sconfinato di un genitore o il senso di un amicizia tanto forte da apparire immortale.

Cosa non convince ๐Ÿ‘Ž

La serie pecca in un solo dettaglio, forse tanto piccolo da apparire insignificante agli occhi dei piรน, ma che per gli appassionati di questo genere โ€œdโ€™archivioโ€ rischia di sgretolare lโ€™ottimo lavoro fatto. Il demogorgone, Il mostro da combattere. Il nemico dei bambini, incarnazione delle loro paure da superare come nella miglior tradizione narrativa degli anni โ€™80 e non solo. Dal punto di vista del design รจ splendido, con gli arti sproporzionati e la sua testa a fiore che riecheggia la pianta carnivora di Jumanji. Sapientemente, la regia lo tiene nascosto nellโ€™ombra per quasi tutta la serie, mostrandolo nella sua inquietante integritร  solo nello scontro finale. Tutto bello, tutto da manuale, ma cโ€™รจ un maโ€ฆ รˆ digitale!

Ed รจ logico che in una produzione moderna di questa portata sia cosรฌ, ma dato che tutto nella serie inneggia e glorifica gli anni โ€™80 e ogni aspetto della messa in scena รจ votato su questo concetto, forse era lecito aspettarsi un nemico che non fosse in CGI (computer-generated imagery). Come detto sopra รจ unโ€™inezia che il 90% del pubblico non noterร  nemmeno, ma per i puristi resterร  un poโ€™ di amaro in bocca nel non vedere un mostro fatto di protesi, lattice e silicone che spalanca le proprie fauci tramite un sistema idraulico radiocomandato. Questo tocco di artigianalitร  alla Stan Winston รจ la sola cosa che manca, che avrebbe potuto rendere perfetta una serie che comunque la perfezione giร  la rasenta.

Miglior personaggio ๐Ÿ†

Undici, interpretata da Millie Bobby Brown: voto 10. La grande interpretazione della giovane attrice la fa diventare oggetto di ottime recensioni della critica. Non solo, questo suo grande lavoro viene premiato con la nomination agli Emmy Award, diventando lโ€™attrice piรน giovane a ricevere tale prestigiosa candidatura.